Stefano Mancuso, Università di Firenze: l’intelligenza artificiale senza la supervisione umana è una follia pericolosa. Vi spiego perché

2026-05-25T08:48:06+02:0025 Maggio 2026 - 08:48|Categorie: Il Graffio, in evidenza, Mercato|Tag: , |

Di Luigi Rubinelli

 

Stefano Mancuso, Neurobiologo vegetale dell’Università di Firenze ha fatto un intervento deciso sull’intelligenza artificiale a Linkontro di NielsenIQ 2026 (leggi qui). È chiaramente una voce fuori dal coro che vuole però farci ragionare e metterci in guardia sui cambiamenti troppo veloci e poco studiati. Il suo giudizio è tranchant e merita di essere riportato nella community perché è una fonte di pensiero. Alimentando gli ha chiesto di approfondire le sue tesi.

 

 

“L’intelligenza artificiale – spiega Stefano Mancuso – è sopravvalutata ed è pericolosa.

Ci vuole cautela nell’approccio a questa strategia. L’uomo nella sua storia ha creato macchine per moltiplicare le sue capacità fisiche. Oggi per la prima volta ne abbiamo i frutti. Sembrerebbe tutto a posto, perché preoccuparci? E’ un nuovo capitolo nella storia dell’umanità.

Invece stiamo entrando in questa fase senza nessuna cautela, nessuna regolamentazione, nessuna idea vera su ciò che ci aspetta. Quando noi imitiamo la forza del pensiero umano pensiamo che questo non abbia punti deboli, che è sempre perfetto. Questo presupposto è profondamente sbagliato, basta vedere quello che abbiamo creato, quello che sta accadendo in questi giorni.

Le intelligenze artificiali non producono pensiero autonomo, ma pensiero su quello che abbiamo creato. Il progresso dell’uomo è sempre stato solo tecnico e  tecnologico, ricordiamoci che noi abbiamo sempre gli stessi istinti primordiali di quando vivevamo nel neolitico e oggi pensiamo di avere una ideologia divina per soddisfarli. Questo è il punto fondamentale: l’intelligenza artificiale è una tecnologia che sembra divina, che sembra perfetta per soddisfare i desideri primordiali di una ristrettissima parte della popolazione mondiale. Ci vuole davvero cautela per affrontarla con questi presupposti.

Questi modelli aumenteranno infatti la polarizzazione delle risorse finanziarie, della gerarchia finanziaria: poche persone avranno ingenti guadagni con l’intelligenza artificiale a scapito del resto della popolazione.

E questo accade ogni volta che c’è uno scatto tecnico o tecnologico: è accaduto con la rivoluzione industriale, con la rivoluzione di internet e questo accadrà con la intelligenza artificiale: il vero pericolo è: un mondo dove pochissimi posseggono quasi tutto e controllano tutto, in una situazione neo feudale, dove, di fatto, controllano appieno la nostra vita.

Sento sempre più spesso dire che l’intelligenza artificiale non debba essere controllata e debba prendere decisioni autonomamente senza la supervisione umana: è una vera e propria follia. È l’attuazione del volere di pochi sui tanti”.

Sulla mancanza di controlli preventivi interessante leggere qui.

 

Cos’è la Fabbrica dell’aria

L’intervista è stata raccolta a margine dell’inaugurazione della Fabbrica dell’aria all’Ospedale San Luca di Lucca. Fabbrica dell’Aria (FdA), progettato da Stefano Mancuso, è un sistema botanico di purificazione progettato per purificare l’aria in ambienti chiusi e promuovere il benessere umano.

Grazie alle tecnologie avanzate, sviluppate attraverso la ricerca scientifica e botanica, FdA potenzia la capacità di filtraggio naturale delle piante, rendendole il fulcro di una soluzione ad alte prestazioni. Operando in modo continuo, fornisce risultati efficaci e misurabili.

È stata donata da UniCoopFirenze all’Ospedale San Luca di Lucca e sarà installata anche in altri sette ospedali toscani. E’ già presente in due punti di vendita di UniCoopFirenze. Forse sarebbe il caso che si installasse anche nelle scuole, nei tribunali, nella caserme, in tutti i luoghi di comunità, perché:

  1. è esteticamente bella,
  2. è una bella tecnologia,
  3. depura il 99% delle parti nocive dell’aria.

 

Quando volete vedere cos’è e respirare aria pura vera andate all’ingresso dell’Ospedale San Luca di Lucca.

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