Peschiera del Garda (Vr) – L’incontro di Assocaseari di martedì 26 maggio ha visto anche il consueto appuntamento con gli aggiornamenti sull’andamento del mercato lattiero caseario mondiale. Per svolgerlo, era presente anche questa volta a Peschiera del Garda Christophe Lafougère, analista di Gira Food, che si è soffermato sugli impatti dei conflitti in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz sulle filiere globali e che ha fornito alcune previsioni per il periodo 2026-2030.
Il 2025, come spiegato, ha visto un aumento della produzione di latte in Europa e negli Stati Uniti che ha portato conseguentemente a una maggiore produzione di formaggio, dunque di siero, funzionale al mercato delle proteine, oggi in espansione. La domanda di prodotti derivati dal latte a livello mondiale, comunque, non cessa di crescere, soprattutto in aeree, come il Sud Est Asiatico e il Medio Oriente / Nord Africa.
Per quanto riguarda la guerra in Medio Oriente, Lafougère ha evidenziato l’impatto sui costi dei carburanti e dell’energia e soprattutto la carenza di carburanti nel Sud Est Asiatico, dove l’inflazione è già crescente. Il conflitto ha inoltre un forte impatto sulla disponibilità di fertilizzanti e conseguentemente sulla produzione di mangimi e foraggi, di cui si potrebbe rilevare una carenza nel 2027. Tra el altre cose, la guerra sta rallentando le esportazioni europee di Smp nella regione, stanno dunque incrementando gli stock. L’Iran, invece, importante player locale, ha ripreso a esportare nei Paesi limitrofi.