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Un decreto a rafforzare i Consorzi di tutela Dop e Igp

2026-06-05T09:44:22+02:005 Giugno 2026 - 09:44|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , |

Roma – I Consorzi di tutela per i prodotti Dop e Igp diventano ancora più forti, moderni e protagonisti nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane. “Con questo nuovo decreto rafforziamo e modernizziamo il ruolo dei Consorzi di tutela, compiendo un importante passo in avanti per la promozione, la sostenibilità e la tutela delle produzioni italiane a Indicazione Geografica. I Consorzi sono uno dei pilastri del successo della Dop Economy: un mercato da 20,7 miliardi di euro di valore alla produzione e un export che nel 2024 ha superato i 12 miliardi. L’Italia è leader in Europa per prodotti a Indicazione Geografica: eccellenze uniche al mondo, fondate sulla qualità, sull’identità e sul legame inscindibile con il territorio e le nostre tradizioni. Un patrimonio motivo di orgoglio, che continueremo a sostenere con determinazione, in Italia e sui mercati esteri anche perché è una delle vie per far riconoscere alle nostre eccellenze il giusto valore e distribuirlo lungo la filiera”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Il decreto offre ai gruppi di produttori riconosciuti nuovi e più completi strumenti per far crescere il mondo Dop e Igp. Le principali novità riguardano l’inserimento di nuove competenze strategiche: alle tradizionali attività di tutela, valorizzazione e vigilanza si aggiungono la regolazione dell’offerta, la promozione del turismo legato alle Dop e Igp e l’adozione di forme volontarie di sostenibilità ambientale, economica e sociale delle produzioni.

Novità anche per i requisiti per il riconoscimento dei Consorzi e sulla rappresentatività negli organi sociali. Vengono ridefiniti i criteri di conferma triennale con soglie differenziate per specifiche filiere ed è garantito un rigoroso equilibrio tra le diverse categorie della filiera produttiva. Si prevede, inoltre, la possibilità di costituire Consorzi di tutela dedicati a più Indicazioni Geografiche, anche afferenti a filiere differenti. Potenziato il contrasto alle pratiche scorrette, la vigilanza online in stretto coordinamento con l’ICQRF e nuove disposizioni per garantire trasparenza e governance negli incarichi degli organi consortili.

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