Bruxelles – La Commissione europea ha pubblicato le linee guida interpretative del nuovo Regolamento Ue 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio, destinato a entrare in applicazione dal 12 agosto 2026. Il documento, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, contiene 33 chiarimenti per favorire un’applicazione uniforme delle nuove norme in tutti gli Stati membri, come riporta Il Sole 24 Ore.
Tra i punti più rilevanti figura il divieto di immettere sul mercato imballaggi a contatto con alimenti contenenti Pfas oltre i limiti fissati dal regolamento. Lo stop scatterà dal 12 agosto 2026 senza alcun periodo transitorio per lo smaltimento delle scorte: i prodotti già immessi sul mercato potranno continuare a essere venduti, mentre quelli commercializzati successivamente dovranno essere conformi ai nuovi requisiti.
La Commissione conferma inoltre che tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili. L’obbligo generale entrerà in vigore già dal prossimo agosto, mentre i criteri tecnici di progettazione per il riciclo saranno definiti attraverso atti delegati attesi entro il 2028. Per la cosiddetta ‘riciclabilità su scala’, cioè supportata da filiere industriali effettivamente operative, il termine di riferimento sarà il 2035.
Importanti chiarimenti riguardano anche l’etichettatura. Dal 2028 sarà introdotta un’etichetta armonizzata europea per la raccolta differenziata che sostituirà i sistemi nazionali, impedendo agli Stati membri di introdurre ulteriori prescrizioni.
Sul fronte del deposito cauzionale, il regolamento conferma che entro il 1° gennaio 2029 gli Stati membri dovranno raggiungere una raccolta separata del 90% delle bottiglie in plastica e dei contenitori metallici monouso per bevande fino a tre litri, attraverso sistemi di deposito e restituzione con cauzione.