Industria molitoria: fatturato in lieve crescita (+0,5%), ma rimane l’incognita dazi

2026-06-15T14:46:56+02:0015 Giugno 2026 - 14:46|Categorie: Grocery|

Milano – L’industria molitoria italiana chiude il 2025 con un fatturato in crescita dello 0,5% a 4,73 miliardi di euro e conferma un andamento positivo anche nella prima parte del 2026. Tuttavia, il settore guarda con cautela ai prossimi mesi a causa del rallentamento dell’export di pasta, in calo del 12% negli Stati Uniti nel primo trimestre per effetto dei dazi, e delle tensioni sui mercati delle materie prime.

Secondo quanto emerso dall’assemblea Italmopa, il comparto del frumento tenero registra una crescita della produzione di farine (+2,6% a 4,4 milioni di tonnellate) e del fatturato (+1,9% a 2,9 miliardi), mentre quello del grano duro segna un aumento dei volumi di semole (+1,8%) ma un calo del fatturato (-0,9% a 2,37 miliardi). Entrambi i comparti restano esposti alla dipendenza dall’import: circa il 30% del fabbisogno per il tenero e il 60% per il duro.

Preoccupa inoltre il livello dei prezzi del grano duro, ai minimi per effetto delle elevate scorte globali e dei raccolti abbondanti in diversi Paesi produttori, che mantengono il mercato sotto pressione. In Italia le quotazioni risultano inferiori ai costi di produzione agricoli, con un divario significativo tra prezzo e sostenibilità per i produttori.

Il presidente di Italmopa, Vincenzo Martinelli, sottolinea come il contesto internazionale renda difficile una risalita dei prezzi e ribadisce la necessità di importazioni per garantire quantità e qualità della produzione. Al tempo stesso, il settore indica nella valorizzazione dei grani di alta qualità l’unica leva per migliorare la redditività dell’intera filiera. (ED)

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