Pechino (Cina) – Secondo quanto riporta un’agenzia Reuters, l’autorità di regolamentazione cinese ha ordinato alla catena di supermercati Sam’s Club, parte di Walmart, di adottare misure rigorose per eliminare i rischi legati alla sicurezza alimentare lungo tutta la sua catena di approvvigionamento e salvaguardare la sicurezza alimentare dei consumatori.
L’ammonimento arriva nel contesto di una strategia di espansione in Cina, durante la quale Sam’s Club ha registrato una crescita a doppia cifra delle transazioni lo scorso anno, grazie alle nuove aperture che hanno portato il numero dei suoi negozi riservati ai soci a 63 in tutto il Paese, come risulta dal suo sito web.
La richiesta ha fatto seguito a un incontro con un dirigente del retailer statunitense per discutere di problemi di sicurezza alimentare recentemente rilevati, secondo quanto ha dichiarato lunedì l’amministrazione statale per la regolamentazione del mercato in un avviso, senza specificare la data dell’incontro.
“Riferiremo regolarmente alle autorità di regolamentazione i progressi compiuti nella rettifica e accetteremo proattivamente la supervisione”, ha affermato Sam’s Club in una dichiarazione di scuse, secondo The Paper, un organo di stampa sostenuto dallo Stato.
La catena ha istituito una task force speciale guidata dal management per porre rimedio alla situazione, oltre a ispezioni della catena di approvvigionamento, offrendo al contempo garanzie di rigorosa conformità alle norme e di un controllo ottimale della qualità dei prodotti.
In Cina, il fatturato netto di Walmart nel primi trimestre del nuovo anno fiscale ha raggiunto gli 8 miliardi di dollari, con un aumento del 22,3%, mentre le vendite comparabili sono cresciute del 13,1%. Parte di questo incremento sarebbe legato alle ottime vendite registrate durante il periodo del Capodanno cinese. Sam’s Club ha continuato ad espandersi, aprendo nove punti vendita nel corso dell’anno, e le vendite dell’e-commerce sono aumentate del 31%.