Gelati confezionati, ripartono le vendite nel retail

2026-06-23T09:04:57+02:0023 Giugno 2026 - 09:04|Categorie: Mercato, Surgelati|Tag: , , |

Milano – Dopo un 2025 caratterizzato da una sostanziale tenuta del fatturato ma da volumi in calo, il mercato italiano dei gelati confezionati mostra segnali di ripresa. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, nei primi mesi del 2026 le vendite nel canale retail hanno registrato una crescita del 9% a volume e del 10,7% a valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il ruolo sempre più centrale della distribuzione moderna nello sviluppo del comparto.

I dati di Unione Italiana Food indicano che nel 2025 il settore ha raggiunto una produzione di 261mila tonnellate per un valore all’origine di circa 3 miliardi di euro, con consumi pro capite vicini ai 3 kg. Positivo anche il contributo dell’export, che ha toccato le 116mila tonnellate per un valore di 468 milioni di euro.

Come riportato dal Sole 24 ore, secondo NielsenIQ nel canale retail il mercato ha chiuso il 2025 con un giro d’affari di 1,5 miliardi di euro, stabile rispetto all’anno precedente. I volumi si sono però attestati a 206 milioni di chilogrammi (-1,4%), mentre le confezioni vendute sono diminuite del 3%. A sostenere il valore delle vendite è stato l’aumento del prezzo medio, salito a 7,31 euro al chilogrammo (+1,5%).

Tra i segmenti, i multipack hanno mostrato le maggiori difficoltà, mentre si sono distinti i gelati dessert, cresciuti del 20,7% a valore e dell’1,9% a volume. Particolarmente brillante la performance dei ‘bon bon’, che hanno quasi raddoppiato il fatturato (+99,8%) e registrato una crescita del 64,9% nei volumi.

Lorenzo Bagnoli, neo presidente del settore Gelati di Unione Italiana Food, auspica che la crescita registrata nel retail possa riflettersi anche nei consumi fuori casa, sostenuti dalle alte temperature e dai flussi turistici.

Sul fronte delle tendenze emergono tre direttrici principali. La prima è il successo delle collaborazioni tra marchi iconici dell’industria dolciaria, che portano nel banco freezer gusti già noti ai consumatori. La seconda riguarda il segmento salutistico e plant-based, che continua a crescere nonostante il rallentamento del mercato tradizionale. La terza è la premiumizzazione dell’offerta, con prodotti che puntano su qualità percepita, ingredienti distintivi ed esperienza di consumo.

Accanto all’innovazione di prodotto, il comparto accelera anche sul fronte della sostenibilità. Secondo uno studio realizzato da Ergo per l’Istituto del Gelato Italiano, quasi il 70% del latte utilizzato proviene dall’Italia, il 98,5% del cacao è certificato sostenibile e il 72% degli imballaggi è oggi costituito esclusivamente da carta. Cresce inoltre il ricorso alle energie rinnovabili, che rappresentano quasi la metà dell’elettricità acquistata dalle aziende del settore.

 

(SP)

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