New York (Usa) – Al Summer Fancy Food, che quest’anno si svolge al Javits Center dal 28 al 30 giugno, va in scena anche oltre oceano la protesta di Coldiretti contro il fenomeno dell’Italian Sounding, quantificato in 42 miliardi di euro di danni annui al sistema agroalimentare italiano. L’organizzazione ha allestito un’esposizione dedicata presso il “Coldiretti Theatre”, per contrapporre le eccellenze 100% italiane a due diverse tipologie di imitazioni che colpiscono il mercato globale.
Il primo pilastro della denuncia riguarda l’industria statunitense del falso, che secondo i dati Usda (Il dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) genera prodotti per un valore di 40 miliardi di euro. La produzione di formaggi ‘italian style’ — tra cui Parmesan, Provolone e Pecorino — ha raggiunto i 2,7 miliardi di chili annui, concentrati per il 90% tra Wisconsin, California e New York, superando per volumi storici prodotti locali come il Cheddar.
Il secondo fronte riguarda la normativa doganale europea. Coldiretti contesta il meccanismo dell’ultima trasformazione sostanziale, citando come esempio la lavorazione di materie prime estere — carni suine nordeuropee, cagliate di latte tedesco o polacco e concentrato di pomodoro cinese — che, una volta trasformate in Italia, perdono l’indicazione di origine straniera in favore di quella nazionale. Secondo le stime dell’associazione, tale pratica sottrae ulteriori 2 miliardi di euro al valore aggiunto del vero Made in Italy.