Modena – Maurizio Bertocco eletto presidente di Ucima, l’associazione dei costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, per il quadriennio 2026-2030. Bertocco è presidente e Ad di Ilpra SpA, azienda quotata in borsa e con sede a Mortara (Pavia), attiva nella produzione e vendita di macchinari per il confezionamento di prodotti alimentari, cosmetici e medicali. L’elezione è avvenuta ieri, in occasione dell’Assemblea annuale dei soci 2026 di Ucima, intitolata ‘Traiettorie’, che ha proposto una riflessione sulle principali direttrici di sviluppo dell’industria manifatturiera italiana.
L’Assemblea ha riunito esponenti di primo piano del mondo istituzionale, accademico e industriale. Tra gli ospiti intervenuti Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Matteo Zoppas, presidente di ICE-Agenzia, Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi, Paolo Rocco, professore del Politecnico di Milano, e Francesco Leoni, partner di Porsche Consulting. A fare da cornice ai lavori l’esposizione ‘Visioni d’Impresa: arte, industria e futuro attraverso Salvador Dalí’, realizzata dalla Dalí Universe e Lart Universe in collaborazione con Ucima.

“Il mio mandato si collocherà in piena continuità con l’amministrazione precedente”, ha affermato nel suo discorso d’insediamento il presidente Bertocco, che raccoglie il testimone da Riccardo Cavanna, presidente dal 2022 al 2026. “Quando mi è stato chiesto di assumere la presidenza, accettare non è stato difficile. Ucima è un’associazione particolare, per certi aspetti unica, perché viene gestita con una logica aziendale. Si ragiona nella maniera corretta: l’associazione deve essere capace di generare risorse e di reinvestirle a beneficio degli associati e della propria crescita. È anche per questo che sono molto orgoglioso di ricoprire questo ruolo. Avrò la possibilità di lavorare con persone di grande qualità. E quando si lavora con i migliori, si è naturalmente portati a fare bene”.
Il neo-presidente Bertocco ha introdotto alcune delle direttive strategiche della sua presidenza: rafforzare ulteriormente la base associativa – “Più forte sarà la nostra rappresentanza, maggiore sarà la capacità di interpretare e tutelare gli interessi dell’intero settore”; avere una voce ancor più autorevole ai tavoli negoziali – “Molte delle decisioni che incidono sulle nostre aziende vengono prese a Bruxelles. Per questo dobbiamo essere presenti ai tavoli giusti, intervenire nel momento in cui le regole vengono definite e far sentire con chiarezza la nostra posizione”; spronare gli associati a una collaborazione sempre più stretta – “Per essere davvero protagonisti, dobbiamo imparare a lavorare ancor di più insieme”; e pensare a nuove strategie per attirare la forza lavoro – “Il nostro settore può contare su livelli di formazione elevati, ma dobbiamo riuscire a rendere le aziende più attrattive per i giovani”. E conclude: “Le ‘Traiettorie’ che danno il titolo a questa assemblea non sono linee già scritte, ma direzioni che devono essere interpretate e, quando possibile, anticipate. Il mondo cambia con grande rapidità e la capacità di interpretare in anticipo questi cambiamenti può diventare per noi un importante vantaggio competitivo”.

A intervenire anche il presidente uscente, Riccardo Cavanna, da poco eletto alla presidenza di Europama – la federazione che riunisce le principali associazioni nazionali europee dei costruttori di macchine per il processing e il packaging (leggi qui): “Questo è il luogo in cui, quattro anni fa, è iniziato il percorso della mia presidenza. Sono stati anni intensi, ma anche ricchi di soddisfazioni e insegnamenti”. Rivolgendosi ai circa 200 associati, ha aggiunto: “Il nostro è un settore che ha dimostrato una straordinaria capacità di resilienza. Pensiamo soltanto a quanti mercati abbiamo perso o visto ridimensionarsi lungo il cammino: la Siria, la Russia, la Cina, gli Stati Uniti e, più in generale, tutti quei Paesi che hanno progressivamente riempito le proprie legislazioni di barriere tariffarie e non tariffarie. Nonostante questo, abbiamo continuato a crescere. È un risultato che testimonia la forza del comparto e che deve rappresentare per tutti noi un motivo di speranza e di orgoglio”.