New York (Usa) – Non potevamo non includere nel nostro reportage dal Summer Fancy Food Show il punto di vista di Atalanta, il principale importatore negli Stati Uniti. Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con Thomas Gellert e Andrea Berti, rispettivamente Co-Ceo e Senior Director of Business Development.
“Nonostante le difficoltà, questo resta un momento favorevole per i prodotti italiani, che si stanno adattando ai nuovi trend in termini di packaging, ricettazioni ed etichettatura. Da un lato, il segmento degli snack e, più in generale, dei prodotti ad alto valore aggiunto continua a registrare una crescita sostenuta; dall’altro, i consumatori mostrano un interesse sempre maggiore per i prodotti ad alto contenuto proteico. Come gruppo adottiamo una strategia articolata su tre livelli – ‘good’ (entry level), ‘better’ (fascia intermedia) e ‘best’ (premium) – e negli ultimi mesi abbiamo registrato una crescita sia nella fascia entry level sia in quella premium. Il comparto dei salumi si è dimostrato particolarmente innovativo: nel 2025 ‘nduja e finocchiona hanno ottenuto l’autorizzazione all’esportazione verso gli Stati Uniti, affiancandosi al guanciale, che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa. Noi lavoriamo con tutti questi prodotti. Sarà fondamentale capire cosa accadrà sul fronte dei dazi dopo il 24 luglio, quando l’attuale regime tariffario – che prevede un dazio aggiuntivo del 10% oltre a quelli già in vigore – non sarà più applicabile. Lo scenario più probabile è un allineamento delle aliquote al 15%, una soluzione che favorirebbe alcune categorie merceologiche penalizzandone altre”.
Quanto allo spostamento della prossima edizione del Summer Fancy Food Show alla fine di luglio (approfondisci qui), Gellert e Berti nutrono qualche preoccupazione: “Potrebbe verificarsi una riduzione del numero di espositori e, inoltre, il calendario risulterebbe piuttosto tardivo rispetto ai tempi in cui i buyer sono chiamati a prendere le proprie decisioni d’acquisto”.
Potrete leggere l’intervista completa a Berti e Gellert sui prossimi numeri delle riviste.
In foto: Andrea Berti e Thomas Gellert