Chicago (Usa) – I consumatori statunitensi non solo stanno riducendo i propri acquisti, ma stanno perfino modificando le proprie abitudini di spesa. E, anche nel 2027, il retail alimentare Usa crescerà tra il 2 e il 3%, tornando ai livelli pre-Covid. È quanto emerge da una recente ricerca di Circana.
Nel primo semestre di quest’anno il retail alimentare statunitense è cresciuto del 2,2%, mentre i volumi sono rimasti stabili, in linea con le previsioni di Circana. Il rapporto prezzo/mix prodotto è invece aumentato del 2,3%. Circana prevede che i volumi di vendita rimarranno stabili anche nella seconda metà del 2026, poiché non calerà la pressione sui bilanci familiari e i consumatori diventeranno sempre più efficienti nella gestione della spesa. Anche la crescita del rapporto prezzo/mix dovrebbe mantenersi su livelli analoghi.
Dopo un periodo di crescita elevata – con un tasso medio annuo composto (Cagr) di quasi il 7% tra il 2019 e il 2024 – Circana prevede che nel 2027 il retail alimentare americano crescerà tra il 2% e il 3%, tornando vicino ai livelli medi registrati prima della pandemia. I volumi, invece, continueranno a essere deboli, visto che i consumatori entreranno in una nuova fase di razionalizzazione della propria spesa. Mentre la crescita moderata del rapporto prezzo/mix sarà invece legata al miglioramento del mix di prodotti.
Circana, in particolare, individua tre fattori chiave che plasmeranno il comportamento dei consumatori a partire dal 2027: pressioni sul potere d’acquisto, ricerca di un migliore equilibrio di vita e crescente influenza degli algoritmi. Il consumatore sarà dunque più selettivo, eliminerà gli acquisti superflui, calibrerà meglio quantità e formati continuando a scegliere i suoi prodotti preferiti, purché siano coerenti con i propri obiettivi.
(ET)