Milano – Il fenomeno degli shopper non conformi alla normativa italiana mostra segnali di riduzione. Secondo le stime diffuse da Assobioplastiche, sulla base dei dati Plastic Consult, nel 2025 la quota di sacchetti illegali si è attestata al 23%, in calo rispetto al 27% registrato nel 2024 e al picco del 28% raggiunto nel biennio 2022-2023.
La flessione arriva dopo anni di attività di controllo e contrasto da parte delle autorità competenti, impegnate a contrastare produzione e commercializzazione di shopper fuori norma, ancora presenti sul mercato nonostante il divieto introdotto oltre 10 anni fa. Tra le attività più rilevanti viene citato il lavoro della Polizia Locale di Napoli, protagonista di numerosi interventi contro gli operatori irregolari. Assobioplastiche, insieme al consorzio Biorepack, ha inoltre rafforzato gli strumenti di segnalazione attraverso una piattaforma online dedicata agli illeciti nel settore degli imballaggi biodegradabili e compostabili.
“Le azioni di controllo e contrasto hanno rappresentato un deterrente per coloro che operano al di fuori della legalità”, commenta Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche, sottolineando anche il ruolo della riduzione delle quotazioni delle materie prime nel rendere più competitivi i materiali compostabili. L’associazione auspica ora un ulteriore miglioramento del quadro competitivo a favore degli operatori regolari.
(LV)