Verona – Il Corpo forestale dello Stato ha comunicato il sequestro d’ingenti quantitativi di vino Amarone della Valpolicella, contraffatto nella natura e nell’origine, lo scorso venerdì 25 novembre, presso il punto vendita Auchan di via Venezia 61 a Padova. La stessa catena della Grande distribuzione ha successivamente provveduto al richiamo, il giorno 28, in diversi suoi store del Nord Italia, del prodotto denominato “Argento Amarone della Valpolicella Classico”. L’etichetta, distribuita da Naif Igrossi, è dichiarato imbottigliato da Vini Valli Verona, produttore risultato fittizio, come segnalato dall’insegna. Una contraffazione in tutto e per tutto: si tratta, infatti, come specifica una nota della forestale, “di semplice vino da tavola commercializzato come Amarone, confezionato con capsule prive di contrassegno ICQRF, con contrassegno Zecca dello Stato falsificato e indicazione mendace in etichetta di una ditta che ha disconosciuto il prodotto”. Non sussistono pericoli per la salute pubblica, da quanto segnalano le verifiche di laboratorio effettuate. La truffa, però, rimane e i reati ipotizzati sono: contraffazione di sigilli destinati a pubblica certificazione, frode in commercio, commercio di prodotti con segni mendaci aggravato dall’utilizzo di una denominazione di origine protetta.
Falso Amarone della Valpolicella: maxi sequestro all’Auchan di Padova
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