San Francisco (Usa) – Pesante condanna per Bayer in California. La multinazionale è stata, infatti, riconosciuta colpevole dal Tribunale di San Francisco nella causa che vedeva la controllata Monsanto, da poco rilevata dai tedeschi, opposta a Dewayne Lee Johnson, un giardiniere in California. L’uomo aveva denunciato che il contatto con un diserbante a base di glifosato sarebbe stato all’origine di un tumore da lui successivamente contratto. Un’accusa sempre negata dal Gruppo tedesco, che tuttavia una prima sentenza aveva già condannato, lo scorso 10 agosto, al pagamento di una multa di 289 milioni di dollari, comprensiva di 39,3 milioni di dollari per il risarcimento del giardiniere californiano. Il Tribunale di San Francisco ha confermato il giudizio, riducendo però l’importo da versare, con il danno quantificato in 78,6 milioni di dollari. Ma Bayer non ci sta e annuncia un ricorso in appello, sostenendo che in base a numerose ricerche e gli oltre 800 studi richiesti per le registrazioni dell’Epa, dall’Europa e da altre autorità, i prodotti a base di glifosato sarebbero sicuri, se utilizzati secondo le prescrizioni.
Processo al Glifosato: confermata la condanna per Bayer-Monsanto
RepartoGrafico2018-10-25T10:06:25+02:0025 Ottobre 2018 - 10:15|Categorie: Mercato|Tag: Bayer, condanna, glifosato, Monsanto, Tribunale di San Francisco|
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