Pescara – È stato varato presso il Porto Turistico Marina di Pescara ‘Aqualis’, il nuovo dispositivo tecnologico progettato per intercettare e raccogliere rifiuti galleggianti, plastiche e microplastiche negli ambienti portuali. L’iniziativa rientra nelle attività della Water Defenders Alliance di LifeGate e segna un nuovo passo nella collaborazione tra imprese, ricerca scientifica e mondo industriale per la tutela degli ecosistemi marini.
Il progetto nasce con l’obiettivo di affrontare in modo concreto il problema dell’inquinamento delle acque, in un contesto in cui nel Mediterraneo finiscono ogni anno circa 570mila tonnellate di plastica e le microplastiche rappresentano una delle principali minacce per la biodiversità e la catena alimentare.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al supporto di Findus, partner storico della Water Defenders Alliance attraverso il programma di sostenibilità ‘Fish for Good‘, dedicato alla promozione di pratiche di pesca responsabile e alla tutela degli oceani lungo tutta la filiera. Il contributo dell’azienda si inserisce in un percorso più ampio di impegno ambientale che punta a tradurre la sostenibilità in azioni misurabili e progetti concreti sul territorio.
Aqualis, sviluppato dalla tecnologia italiana di Aquageo, è un sistema installato nei punti strategici dei porti, in grado di raccogliere fino a 500 chili di rifiuti galleggianti all’anno e intercettare anche le microplastiche più piccole, oltre a oli e idrocarburi grazie a sistemi filtranti dedicati. Il dispositivo rappresenta un esempio di innovazione applicata alla gestione quotidiana dell’inquinamento marino.