“Un mercato senza dubbio strategico e in costante crescita”, commenta Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare. Che non sembra preoccupato dalla Brexit perché, sostiene, “la domanda di prodotti alimentari italiani certo non verrà meno. Non dimentichiamo poi che nel campo delle politiche agricole comunitarie il Regno Unito ha sempre preso molte più risorse di quelle che ha versato. È risaputo, infatti, che quel Paese spesso ha ostacolato politiche di qualità volte all’innalzamento degli standard, che invece da sempre caratterizzano il settore alimentare italiano. Saranno gli Inglesi, sia produttori agricoli che consumatori, e non l’Italia, a pagarne il prezzo maggiore”.
Brexit, i commenti: Luigi Scordamaglia (presidente Federalimentare)
RepartoGrafico2016-06-24T13:41:11+02:0024 Giugno 2016 - 13:41|Categorie: Mercato|Tag: federalimentare, Luigi Scordamaglia, Speciale Brexit|
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