“Questo è il momento di rilanciare l’Ue, con una maggiore spinta verso l’unità. Occorre cogliere questa decisione del popolo inglese, che va rispettata, come un’opportunità per l’Europa. E spero che sia questa la strada che i leader europei intraprenderanno nelle prossime ore”. Quanto al business per le aziende italiane del settore food, De Castro ha parole rassicuranti: “I problemi sono inglesi, non europei, questo va chiarito. Anche se si tratta di una battuta d’arresto e di una pagina triste per l’Inghilterra, l’Europa va avanti, non ci sono problemi. Continueremo a vendere i nostri prodotti agli inglesi, che non smetteranno di acquistarli. Certo il problema sarà che dovremo negoziare un nuovo trattato con l’Inghilterra. E non è detto che gli inglesi continueranno a godere di tutti i benefici che gli derivavano dall’appartenenza all’Unione. Ma avremo tempo due anni per questo. Nell’immediato, le ripercussioni sono tutte finanziare. Ne pagherà il prezzo la sterlina, come già sta accadendo, e quelle aziende che guardavano alla City come capitale finanziaria, che oggi si sposterà verso Francoforte”.
Brexit, i commenti: Paolo De Castro (europarlamentare, membro della commissione Agricoltura e sviluppo rurale dell’Ue)
RepartoGrafico2016-06-27T09:54:05+02:0024 Giugno 2016 - 13:44|Categorie: Mercato|Tag: europarlamentare, paolo de castro, Speciale Brexit|
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