New York (Usa) — Le principali aziende statunitensi del settore alimentare confezionato sono fortemente esposte alle ripercussioni negative della reazione dei consumatori ai cosiddetti ‘alimenti ultra-processati’ (Upf). I dati di vendita indicano infatti che gli acquirenti hanno iniziato ad allontanarsi da cibi e bevande che considerano eccessivamente trasformati, secondo un’analisi di BNP Paribas.
Nelle note di ricerca del 10 e del 29 giugno, l’analista azionario Max Gumport di BNP Paribas ha indicato Oatly, The Hershey Co. e Flowers Foods Inc. come le aziende alimentari confezionate più esposte agli Upf tra quelle monitorate. E questo in quanto il 92% delle loro vendite al dettaglio negli Stati Uniti proviene da questi prodotti. Non molto distanti si trovano Kraft Heinz Co., Mondelez International, Conagra Brands Inc., General Mills Inc. e The Campbell’s Co. che, secondo le ricerche della società di investimento, hanno ricavi di vendite al dettaglio per il 77% dagli UPF.
“Questa esposizione è importante in quanto un numero crescente di prove scientifiche collega gli Upf a esiti negativi per la salute. Non solo, gli Upf sono finiti nel mirino dei responsabili politici. Con le linee guida dietetiche per gli americani che raccomandano esplicitamente di evitare gli alimenti altamente trasformati per dare priorità agli alimenti ricchi di nutrienti”, sottolinea BNP Paribas.