Sondrio – Riportiamo di seguito il comunicato stampa emesso dal Consorzio della bresaola Valtellina Igp: “Non esiste un problema di sicurezza per la Bresaola della Valtellina Igp. L’ordine della Corte Federale brasiliana che ha dato il via all’operazione “carne fraca” non cita alcuna irregolarità sanitaria o alcuna anomalia concernente la qualità dei prodotti bovini, infatti nessuno stabilimento dei nostri fornitori brasiliani è stato coinvolto dai blocchi alla produzione messi in atto dalle Autorità. I tre stabilimenti a cui è stata interdetta l’attività in via cautelativa non producono né lavorano carne bovina. La carne utilizzata per produrre la Bresaola della Valtellina è sana e sicura. A tutti i nostri fornitori richiediamo certificati su origine, età e qualità dell’animale. Inoltre ci rechiamo periodicamente nelle zone di allevamento per mantenere un rapporto diretto con i nostri fornitori. La carne è sistematicamente sottoposta ad accurati controlli ed esami di laboratorio e deve essere accompagnata da certificazioni che comprovano l’origine, la tracciabilità e la sicurezza igienico-sanitaria della carne. I controlli documentali, ispettivi, merceologici e chimici sono realizzati dalle aziende italiane in sinergia con il sistema di controllo italiano e con quello, anche esso indipendente, di un Ente terzo di controllo (CSQA Certificazioni), autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che vigila sul rispetto del Disciplinare di Produzione”.
Carne avariata Brasile (5): le precisazioni del Consorzio della bresaola Valtellina Igp
federico2017-03-22T12:44:53+02:0022 Marzo 2017 - 12:44|Categorie: Carni, Salumi|Tag: bresaola, Consorzio bresaola Valtellina Igp|
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