Milano – “È un momento particolarmente difficile e molto delicato per la cunicoltura nazionale e anche a livello regionale e provinciale emergono sofferenze e criticità. Da circa dieci settimane le quotazioni dei conigli sono al di sotto dei costi produttivi”. Per queste ragioni Cia, Confederazione agricoltori italiani, ha chiesto l’inserimento nella normativa europea dell’obbligo di etichettatura di origine, allevamento e macellazione anche per la carne di coniglio. Oggi, infatti, il Regolamento Ue 1169/2011 prevede, dal 1°aprile 2015, l’obbligo di indicare il paese d’origine o luogo di provenienza per le carni suine, ovi-caprine e pollame (fresche, refrigerate o congelate), ma non contempla le carni cunicole.
Carni cunicole: Cia chiede all’Ue l’obbligo di etichettatura d’origine
RepartoGrafico2016-09-08T09:45:30+02:008 Settembre 2016 - 09:45|Categorie: Carni|Tag: cia, coniglio, etichettatura d'origine, Ue|
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