San Pietro in Cariano (Vr) – Si tiene oggi l’udienza che vede il Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella e le Famiglie dell’Amarone d’Arte contrapposte in una controversia legale. Nel luglio 2015, infatti, il Consorzio aveva richiesto la nullità del marchio dell’Associazione, che annovera 12 storiche aziende produttrici della nota Docg veneta, “visto che non è possibile da parte di un privato registrare un marchio che contenga al suo interno una denominazione d’origine protetta”. Il procedimento a livello internazionale – avviato a seguito del tentativo da parte della Famiglie di registrare il marchio “Amarone” in sede Ue – procede e si attendono novità per la fine di marzo. Oggi, invece, potrebbero essere stabilite le date procedurali intermedie per arrivare alla fase conclusiva del procedimento della causa nazionale. Potrebbe quindi trapelare se, in attesa del giudizio di merito, verrà adottata la misura cautelare di divieto dell’uso “improprio” del marchio Amarone da parte delle Famiglie dell’Amarone d’Arte.
Conflitto interno per l’Amarone: oggi l’udienza
Irene2016-02-10T10:20:16+01:0010 Febbraio 2016 - 10:20|Categorie: Vini|Tag: Allegrini, Begali, Brigaldara, Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella, docg, Famiglie dell'Amarone d'arte, Guerrieri Rizzardi, masi, musella, Speri, tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato|
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