Reggio Emilia – Il protrarsi della crisi di Ferrarini potrebbe avere delle pesanti ripercussioni sulle forniture di materia prima e sulle conseguenti lavorazioni. Non solo: i sindacati sono sul piede di guerra. In un documento, stilato al termine della riunione al Mise del 3 agosto, si legge: “La giornata di oggi non ha fornito risposte soddisfacenti per i lavoratori riguardo il loro futuro”. Già si prevedono azioni dimostrative, come scioperi e manifestazioni, a sostegno della lotta dei dipendenti. La preoccupazione serpeggia fra alcuni buyer di Gd e Do che stanno impostando le promozioni dell’autunno. Il rischio è che manchino dei prodotti e che siano vanificati gli sforzi a sostegno del marchio.
Crisi Ferrarini. Le preoccupazioni dei buyer
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