Milano – In occasione dell’evento ‘Salumi Dop Igp e scelte di consumo’ (leggi qui), abbiamo incontrato Cristiano Ludovici, presidente di Salumitalia, a cui abbiamo chiesto i progetti in corso con la distribuzione per valorizzare i salumi tutelati. “Salumitalia ha iniziato un percorso di formazione condotto dal nostro personale e da docenti esterni con sette catene della Gdo“, spiega. “Proseguiremo nel 2026 e anche nel 2027. Il programma prevede una formazione teorica sulla qualità dei prodotti e sui disciplinari, ma anche con una parte pratica su come si serve, porziona e conserva il prodotto nel modo migliore, cercando di dare spunti sia ai buyer sia ai responsabili dei banchi serviti. E’ importante che i banconieri possano comunicare direttamente con il consumatore: sono gli ambasciatori del gusto, hanno la fortuna di poter parlare con il consumatore e devono cercare di trasferire le caratteristiche di sicurezza e qualità organolettiche dei disciplinari“.
Sul passaggio di volumi dal banco servito al libero servizio (circa 3 punti percentuali dal 2021 al 2026, secondo dati Circana), Ludovici dichiara: “Ci sono momenti di ricerca dell’equilibrio: se un elemento funziona, all’inizio lo si usa nella maniera giusta, poi a un certo momento può essere che si abusi di questo strumento e il mercato (quindi il consumatore) cerca un nuovo equilibrio. E’ indubbio che ci sia una crescita della proposta di formato in vaschetta: il consumatore non abbandonerà mai il banco, al contempo non rinuncerà alla comodità del preaffettato. Ha una grande maturità e ha la capacità di scegliere di volta in volta se la componente freschezza è più importante rispetto al servizio o viceversa. Starà a noi, aziende e distributori, cogliere i segnali che arriveranno dal mercato”.