Diretta Coronavirus/Grano, Italmopa: “Scorte sufficienti ma i produttori sono restii a vendere”

2020-04-07T12:42:33+01:007 Aprile 2020 - 12:42|Categorie: Pasta e riso|Tag: , , |

Roma – Anche l’industria molitoria nazionale è sotto pressione. Tre le cause principali: l’aumento dei prezzi del grano (+10% nelle ultime due settimane), il rallentamento della logistica e il lockdown dell’Horeca. Nonostante la filiera del grano duro stia reggendo l’urto della crisi (con un aumento della domanda di semole da parte dei pastifici), sopraggiungono alcune criticità dal mercato interno, causate in particolar modo dai produttori restii a vendere in attesa di ulteriori aumenti. Si tratta di un atteggiamento più volte denunciato dall’industria molitoria e che sembrava superato – come dimostra la crescita negli ultimi anni dei contratti di coltivazione tra agricoltori e industria di trasformazione, ora incentivata dal nuovo stanziamento di 40 milioni in tre anni per favorire il ricorso a questo strumento da parte dei produttori, con un premio di 100 euro a ettaro coltivato secondo i parametri previsti dai contratti-. “Nonostante i rallentamenti, al momento non esiste un allarme approvvigionamenti”, spiega Cosimo De Sortis, presidente di Italmopa. “I molini hanno scorte sufficienti per scongiurare il rischio di interruzioni produttive e i prezzi si stanno stabilizzando seppur su livelli mediamente alti. I segnali di preoccupazione arrivano paradossalmente dal mercato interno, dove stiamo registrando resistenze ingiustificate a vendere da parte dei produttori che ci auguriamo non si trasformino in manovre speculative. I problemi potrebbero nascere se le restrizioni legate al Coronavirus dovessero prolungarsi oltre i due o tre mesi”.

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