Bruxelles (Belgio) – La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 30 aprile 2026 (causa C-301/25) chiarisce il rapporto tra le norme sulle informazioni alimentari e quelle sulle pratiche commerciali scorrette, confermando che possono applicarsi congiuntamente. Il caso, come riporta Agrisole, nasce dalla sanzione inflitta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) a Lidl Italia per confezioni di pasta che richiamavano fortemente l’italianità del prodotto attraverso immagini, colori e diciture come ‘Passione Italiana’ e ‘Specialità italiana’, mentre l’origine del grano (‘Ue e non Ue’) risultava indicata ma poco evidente.
Etichette alimentari, la Corte Ue sul caso Lidl Italia: conta il messaggio complessivo al consumatore
federico2026-07-01T09:48:50+02:001 Luglio 2026 - 09:48|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: Corte Ue, etichette alimentari, Lidl Italia, sentenza, tribunale|
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