Export, formaggi: bene a volume nel primo quadrimestre. Tensione sui prezzi

2013-07-19T09:14:17+01:0018 Luglio 2013 - 10:40|Categorie: Formaggi|Tag: , , , , , , , |

Milano – Nel primo quadrimestre del 2013 tengono gli Stati Uniti, boom della Germania, ma si registra sofferenza sul piano delle quotazioni. A darne notizia è Assolatte, commentando i dati relativi alle esportazioni. Tra gennaio e aprile, le imprese italiane hanno esportato quasi 100mila tonnellate di formaggi, mettendo a segno una crescita del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2012. La crescita dei volumi commercializzati all’estero è stata però ottenuta comprimendo le quotazioni di vendita dei formaggi. L’aumento registrato nel quadrimestre, infatti, si è fermato all’1%, portando a 620 milioni di euro il valore totale dell’export caseario italiano. La buona performance oltreconfine permette all’Italia di confermare il saldo positivo della bilancia commerciale del settore caseario: nei primi quattro mesi del 2013 il valore delle nostre esportazioni ha superato di 77 milioni di euro quello delle importazioni, pari a 543 milioni di euro. I volumi di vendita dei formaggi italiani crescono sia in Europa (+13,5%) che nel resto del mondo (+12,7%) e registrano risultati positivi su tutti i mercati. Le performance più rilevanti sono quelle di Germania (+19,8% a volume) e Stati Uniti (+10,5% a volume). I risultati migliori sono quelli di crescenza, robiola e altri formaggi molli, che registrano una crescita, a volume, del 33% e che hanno messo a segno anche un +32% nel controvalore in euro. Buon risultato anche per  la mozzarella e gli altri formaggi freschi, cresciuti del +13% in quantità e dell’11% in valore. Infine i formaggi Dop. Grana padano e parmigiano reggiano segnano un +6% delle quantità esportate pur perdendo il 5% nel controvalore in euro, il gorgonzola incrementa le quantità esportate del 4%, mentre l’italico e il taleggio si fermano a un +1%. 

Torna in cima