Di Angelo Frigerio
Cerro Maggiore (Mi) – “Buongiorno Alessandro, ho letto l’editoriale del Direttore Frigerio sulle vaschette in carta e vorrei discuterne con lui. Perché non venite a trovarmi in azienda?”: la telefonata è di Alberto Bernucci, amministratore delegato di GB Bernucci, azienda leader nel settore degli imballaggi alimentari, ad Alessandro Rigamonti, direttore di Edizioni Turbo. Detto, fatto. E così, insieme ad Alessandro e la giornalista Federica Bartesaghi, siamo andati a Cerro Maggiore, in provincia di Milano, a visitare l’azienda. Dico la verità: non mi aspettavo una realtà così dinamica e ricca di novità.
Ha compiuto 80 anni ieri, il 10 giugno, la GB Bernucci. Un lungo percorso, che inizia nel primo dopoguerra con la produzione di spaghi e cordami per la legatura di salumi. La svolta arriva a partire dal 2016, quando l’azienda decide di investire con decisione nei packaging a base carta, costituiti da cartoncino accoppiato a sottili film plastici barriera. Negli ultimi 10-12 anni questo segmento ha rappresentato il principale motore di crescita: tra il 2018 e il 2025 il fatturato è raddoppiato, arrivando a 52 milioni di euro. Circa il 70% viene realizzato sul mercato italiano. Oggi GB Bernucci è leader nel packaging in carta non solo in Italia ma anche a livello europeo.
L’azienda opera contemporaneamente come produttore e distributore. È il principale distributore europeo del brand Cryovac – Sealed Air e dal 2018 anche del gruppo danese Faerch, specializzato nella lavorazione del PET riciclato e riciclabile.
Faerch realizza vaschette in PET contenenti fino all’80% di materiale riciclato e completamente riciclabili. Una caratteristica distintiva è la colorazione variabile del materiale: i flakes provenienti dal riciclo non vengono separati per colore ma gestiti insieme, generando sfumature differenti da lotto a lotto.
Ci sono stati mostrati inoltre una serie di prodotti. Slim Fresh, il primo passo di Bernucci nel mondo della carta, sviluppato in partnership con G. Mondini. Si tratta di un cartoncino accoppiato a film barriera utilizzato per confezioni skin.
PaperSeal, un sistema di vassoi in carta per il confezionamento alimentare. Tra le prime aziende a credere nel progetto c’è stata Fileni, che ha utilizzato la soluzione per rafforzare il proprio posizionamento premium. Successivamente la gamma è stata ampliata con numerosi formati e applicazioni, inclusi prodotti come i tramezzini.
Paper2Skin, ideale per il confezionamento del salmone. La soluzione nasce per superare alcuni limiti delle confezioni tradizionali, generalmente composte da: film superiore, film inferiore, vassoio, cluster esterno in cartone. Questa struttura genera over-packaging, rende l’apertura poco pratica e spesso obbliga il consumatore a utilizzare forbici o a sporcarsi le mani. La soluzione di GB Bernucci utilizza invece soltanto due componenti: fondo in cartoncino e film superiore.
Label2Skin, una novità presentata ad Anuga 2025. La tecnologia prevede un film che incorpora già l’etichetta durante il processo di confezionamento, eliminando completamente il successivo passaggio di etichettatura. Oltre alla semplificazione produttiva, garantisce un risparmio ambientale grazie a confezioni più compatte e meno voluminose.
Vaschetta per gelato artigianale, è l’ultima novità sviluppata in collaborazione con Domogel. L’obiettivo è sostituire la tradizionale vaschetta in polistirolo con una soluzione in carta, disponibile in tre formati e completamente personalizzabile. La confezione è stata lanciata sul mercato circa un mese e mezzo fa.
Siamo inoltre entrati in fabbrica e abbiamo visto alcuni aspetti della produzione. Un particolare curioso: fra i modelli, mi ha colpito molto il Paper2Skin per il confezionamento di salmone, utilizzato anche da Esselunga. Siccome ne sono un grande consumatore ho anticipato che l’avrei provato a breve. Non so se è stato recepito come un complimento o una minaccia… Comunque sia, auguri GB Bernucci!