Milano – Per non cadere in mani straniere, le imprese italiane devono espandersi all’estero. Un ambito dove, negli ultimi 10 anni, le aziende dei vari settori hanno investito 90 miliardi di euro. E’ il messaggio lanciato ieri dalla società di consulenza Kpmg agli imprenditori presenti presso la sede di Borsa italiana. Secondo l’indagine, che ha analizzato 355 realtà con ricavi superiori a 50 milioni, i settori trainanti come meccanica, food&beverage e tessile sono ancora troppo frammentati. Con il rischio che tante realtà vadano nel mirino di grandi player stranieri. L’analisi Kpmg, infatti, ha rilevato che i primi 1o operatori del comparto food pesano il 20% del fatturato totale.
Kpmg: le imprese italiane devono espandersi all’estero
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