Milano – L’intelligenza artificiale entra nelle corsie ortofrutta con ‘Aldo’, assistente virtuale sviluppato da Spettacoli alla Frutta (associazione temporanea d’imprese che riunisce 16 aziende e brand) per analizzare comportamenti, esigenze e modalità di interazione dei consumatori direttamente nel punto vendita. Il progetto, esempio di ‘conversational signage’ applicato all’ortofrutta, sarà testato fino alla fine del 2026 in sei insegne della grande distribuzione: SiconTe (CediMarche), Sole365, Alì, Coop, Carrefour e Conad Pac 2000A.
‘Aldo’, acronimo di Artificial Ludic Digital Operator, si basa su totem interattivi che possono dialogare con gli shopper attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, fornendo informazioni su stagionalità, ricette, caratteristiche dei prodotti e modalità di consumo. “Il progetto non è brand-centrico, ma orientato al reparto: i contenuti riguardano l’intera categoria ortofrutticola e non singoli marchi, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza complessiva del consumatore”, si legge in una nota.
Saranno sperimentate tre diverse modalità di interazione: chatbot via QR code, totem proattivi con domande rivolte ai clienti e chatbot integrato direttamente nel display digitale. Il sistema raccoglierà dati anonimi sulle interazioni – tempo di permanenza, modalità di utilizzo e contenuti più richiesti – con l’obiettivo di misurare l’impatto dell’assistente virtuale sui principali KPI economici del reparto.
“Con Aldo vogliamo superare le letture teoriche del comportamento d’acquisto e portare nel reparto ortofrutta un test reale, misurabile e confrontabile”, afferma Claudio Dall’Agata, direttore del Consorzio Bestack e portavoce di Spettacoli alla Frutta. “La sfida non è dire che l’intelligenza artificiale funziona, ma capire come può generare valore per il reparto e comprendere cosa davvero vuole sapere il consumatore”. I risultati del progetto saranno presentati il 12 gennaio 2027, durante il Fuorisalone dell’Ortofrutta, organizzato alla vigilia di Marca Bologna.