Pechino (Cina) – In Cina è corsa alla produzione di latte. Le nuove abitudini di consumo e la particolare enfasi posta sui benefici legati all’assunzione di latte, i generosi sussidi pubblici al settore, nonché i prezzi al consumo che si aggirano intorno ai due dollari al litro, hanno favorito questa dinamica. Lo si legge in un approfondimento di Clal.it. Sono però diversi gli ostacoli da affrontare per il paese asiatico. Innanzitutto l’aumento dei prezzi delle granaglie e la scarsità di terre e risorse idriche per la costruzione di nuove stalle. Si calcola inoltre occorrerebbero 1,35 milioni di vacche per soddisfare questa frenesia produttiva. Gli animali potrebbero essere importati specialmente da Australia e Nuova Zelanda. Esistono però difficoltà legate al trasporto viste le norme restrittive introdotte in Nuova Zelanda. Difficoltà, questa volta legate alle distanze, per l’acquisto da Cile e Uruguay. Brasile, Stati Uniti e Unione europea, si legge su Clal.it, potrebbero diventare dei mercati di approvvigionamento per fornire animali alla Cina.
Latte, grandi obiettivi produttivi per la Cina
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