Milano – La pandemia sembra aver favorito le referenze a lunga conservazione. E’ il caso, per esempio, delle conserve vegetali. Il Sole 24 Ore riporta che il comparto vale circa sei miliardi di euro, di cui tre miliardi realizzati sui mercati esteri. In Italia, conserve e sughi a base di pomodoro incidono per il 60% sull’intera categoria e, nel 2020, il fatturato ammontava a circa 3,7 miliardi di euro. Ottima performance anche per l’export, che registra un +6% a valore. Seguono i legumi, con un giro di affari di circa 900 milioni di euro e una crescita a valore del +10% rispetto all’anno precedente. Infine, sottoli e sottaceti che, nel complesso, valgono 1,5 miliardi di euro. “Ancora non abbiamo i dati definitivi ma le stime sul 2020 parlano di un +2/+3%”, spiega Stefano Pucci, responsabile dell’area sottoli e sottaceti di Unionfood. “Tra le nostre produzioni hanno subito rallentamenti le conserve per condire il riso, piatto generalmente consumato nella convivialità, nelle gita fuori porta o al mare”.
Nel 2020 aumentano i consumi di sughi, legumi e conserve sottolio
RepartoGrafico2021-02-02T10:28:05+02:002 Febbraio 2021 - 10:28|Categorie: Grocery|Tag: conserve sottolio, legumi, Sole 24 ore, Stefano Pucci, sughi, Unionfood|
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