Ortofrutta / Nel primo trimestre consumi stabili, ma il caro-prezzi pesa su marzo

2026-05-26T09:46:46+02:0026 Maggio 2026 - 09:18|Categorie: Ortofrutta|Tag: , |

Milano – Nel primo trimestre 2026 i consumi domestici di ortofrutta in Italia mostrano una sostanziale tenuta dei volumi, ma marzo evidenzia i primi segnali di rallentamento in un contesto economico sempre più complesso. È quanto emerge dall’analisi di CSO Italy elaborata su dati YouGov: tra gennaio e marzo gli acquisti delle famiglie italiane si sono attestati a circa 1,3 milioni di tonnellate, in linea con il 2025, mentre la spesa ha superato i 3,25 miliardi di euro (+1%). A sostenere il trimestre sono stati soprattutto i risultati positivi di gennaio e febbraio, che hanno compensato la frenata di marzo. Nel mese, infatti, gli acquisti domestici sono scesi del 3% in volume rispetto a un anno fa, fermandosi a 503 mila tonnellate, mentre il valore è cresciuto dell’1% fino a 1,3 miliardi di euro, sostenuto da un prezzo medio record di 2,60 euro/kg.

Tra i prodotti più dinamici spiccano banane, kiwi, avocado, uva da tavola e frutti di bosco, a conferma dell’evoluzione delle preferenze dei consumatori. In difficoltà invece agrumi e fragole. Nel comparto orticolo avanzano carote, cavoli, zucche, radicchi e asparagi, mentre arretrano referenze storiche della dieta mediterranea come carciofi, broccoli, melanzane e pomodori. Continua inoltre il rafforzamento della Gdo e del discount, mentre i canali tradizionali perdono quota. Cresce anche il confezionato, che raggiunge il 45% dei volumi, e il biologico, salito all’11% del totale acquistato dalle famiglie italiane.

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