Roma – È stata consegnata ieri al ministro della Giustizia Andrea Orlando una proposta di riforma sui reati nel mondo dell’agroalimentare. Elaborata dalla Commissione ministeriale, presieduta dall’ex magistrato Giancarlo Caselli, la proposta è composta da 49 articoli il cui obiettivo è adeguare un quadro normativo ritenuto ormai obsoleto. Si va dall’introduzione di reati come l’agropirateria, che punisce la vendita di prodotti alimentari accompagnati da falsi segni distintivi o da marchi di qualità (ex. Dop e Igp) contraffatti. Con aggravanti nel caso di falsi documenti di trasporto o di simulazione del metodo di produzione biologica. Passando per il reato di “disastro sanitario”, che punisce avvelenamento, contaminazione o corruzione di acque o sostanze alimentari con possibile diffusione di pericoli per l’utente; fino all’omesso ritiro dal mercato di sostanze alimentari pericolose per la salute pubblica.
Presentata proposta di riforma sui “reati agroalimentari”
federica2015-10-16T10:08:59+02:0015 Ottobre 2015 - 11:05|Categorie: Mercato|Tag: reati agroalimentari, riforma|
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