Prosciutto cotto in Gdo, dati Circana: nel 2025 mercato stabile a volume (+0,5%) e in crescita a valore (+1,8%)

2026-01-29T11:25:30+01:0028 Gennaio 2026 - 14:20|Categorie: in evidenza, Mercato, Salumi|Tag: , , |

Milano – Secondo i dati Circana, nel 2025 il mercato del prosciutto cotto in Gdo mostra un andamento complessivamente stabile, con una lieve crescita dei volumi (+0,5%) e un incremento più significativo del fatturato (+1,8%). Le vendite complessive di prosciutto cotto a peso fisso nei canali ipermercati, supermercati e libero servizio piccolo superano i 103,7 milioni di chilogrammi, mentre il fatturato sfiora  1,83 miliardi di euro.

All’interno della categoria, il segmento degli affettati evidenzia una dinamica leggermente più positiva. I volumi venduti superano i 41,2 milioni di chilogrammi, con una crescita dell’1,4%, mentre il fatturato si attesta a circa 736 milioni di euro, in aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente. Bene anche i cubetti: +3,7% in volume e +3,9% in valore.

Il peso variabile è la parte preponderante del mercato: vale un miliardo di euro su 1,83 di vendite complessive, con 55 milioni di Kg su 103,7 milioni totali. L’andamento a volume è sostanzialmente stabile (-0,3%) con un incremento in valore dell’1,4%.

Tra i canali, rileva sempre Circana, il supermercato è quello più importante con il 62,6% delle vendite in volume e il 66,2% in valore, seguito da discount (17,8% in volume e 13,2% in valore), Libero servizio piccolo e ipermercati.

L’area geografica più dinamica si conferma il Nord Ovest (33,6% in volume e 34,8% in valore); a seguire il Sud (30,2% in volume e 27,1% in valore). Più distanziati Nord Est e Centro.

Dal punto di vista competitivo, il ranking dei produttori a valore vede ai primi tre posti Rovagnati, Consorzio Granterre e Gruppo Ferrarini. Nel complesso, i primi tre operatori concentrano il 32,4% del valore complessivo del mercato.

La Marca del distributore  ha un’incidenza pari al 31,5% del valore totale delle vendite.

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