Roma – Domenico Perrone, del Cda Crea, non intende seguire l’invito del ministro Gian Marco Centinaio. “Riguardo le dimissioni sostanzialmente richiesteci, in quanto membro scelto da e tra i R&T di ruolo dell’Ente, per rispetto a chi mi ha espresso fiducia, sto pensando seriamente a non rassegnarle”, si legge in una sua comunicazione (leggi qui). “Ho fatto esattamente ciò che avevo promesso: ho portato e sostenuto con passione al tavolo del CdA solo istanze finalizzate alla crescita scientifica e professionale del personale dell’Ente e alla tutela del suo patrimonio immobiliare. E’ stato anche grazie a questo lavoro da ‘sentinella’ se il nostro caro Ente è ancora in vita. Peraltro, la mia nomina niente ha a che fare con il fallimento di scelte politiche avventate che, per il bene dell’Ente, mi auguro non abbiano a ripetersi in futuro. E questo l’ho rappresentato con forza al Ministro vigilante”.
Scandalo Crea (10). Domenico Perrone del Cda non intende dimettersi
Irene2023-06-14T12:01:36+02:0028 Marzo 2019 - 10:47|Categorie: Mercato|Tag: crea, domenico perrone, mipaaft|
Post correlati
BF: grazie all’Opa, Federico Vecchioni e Sergio Dompè raggiungono l’88% del capitale
6 Luglio 2026 - 09:23
Commissione Ue: ipotesi taglio del 45% ai fondi per la promozione agroalimentare
3 Luglio 2026 - 12:33
Il Travel Retail vale 3,1 miliardi di euro. Food&beverage motore della crescita
3 Luglio 2026 - 12:04