Tuttofood 2026: le quattro tendenze dell’offerta agroalimentare globale

2026-05-04T11:30:57+02:004 Maggio 2026 - 11:30|Categorie: Fiere, in evidenza|Tag: |

Milano – I consumatori sono sempre più alla ricerca di esperienze sensoriali nuove e di valore, che hanno come fil rouge la contaminazione tra le cucine di tutto il mondo, con particolare interesse per quella asiatica. “Dall’analisi delle oltre 1.500 novità di prodotto che verranno presentate nel corso dell’edizione 2026 di Tuttofood, emerge un consumatore evoluto, non più in cerca di semplici prodotti ma di ‘combinazioni di significato'”, si legge in una nota. I

Questa evoluzione si inserisce in un cambiamento più ampio e strutturale, ben descritto dal Food Manifesto, la ‘carta dei valori del cibo’, pensata e indirizzata alla community mondiale del food, in cui il cibo viene proposto come una leva strategica per affrontare le grandi sfide globali.

Sono quattro le tendenze che stanno ridefinendo l’offerta agroalimentare mondiale. La prima è la  premiumizzazione della tradizione: in particolare, confetture e composte si trasformano in prodotti gourmet attraverso abbinamenti insoliti (spezie e pairing con i formaggi), confermata da prodotti come la Pasta di Peperoncino Giallo, un derivato vegetale lavorato, utilizzabile come salsa/composta proveniente dal Perù, o la Liquirizia all’alloro, olandese, vegana e gluten-free, o ancora il cheddar stagionato con whisky gallese e zucchero di canna naturale, proposto da una realtà inglese.

La seconda è il Global Street Food. Un trend che domina i piatti pronti, con ramen e noodle che portano l’identità culturale asiatica, e soprattutto coreana, nella quotidianità, anche proposti in chiave ibrida, come nel caso del Ramen saltato Bulsauce al gusto formaggio, in cui l’aggiunta di un formaggio ricco crea una morbida copertura sui noodle, bilanciando perfettamente il calore intenso della salsa, oppure della serie di Korean Cup Noodle, in diverse varianti. Si tratta di soluzioni rapide, ready-to-go, che mantengono una forte identità culturale accompagnandosi ad un packaging moderno.

La terza tendenza è Mainstream Plant-Based. Il vegano non è più una nicchia, ma una dimensione integrata e trasversale, legata a un posizionamento etico e salutistico strutturale. Esempi dall’Italia sono il pesto vegano, presentato da un’azienda ligure, e la crema proteica al pistacchio, 100% vegana, da un’azienda siciliana, mentre il Mais Gigante del Cusco proviene dal Perù.

La quarta è Alimenti Funzionali e Wellness. In particolare, Smoothie e mix di superfood non sono più semplici succhi, ma strumenti per il benessere (energia, detox, vitalità), confermate da prodotti come il frullato Misto Benessere Arancione – Clementine, Zucca, Curcuma e Grano Saracenoproposto da un’azienda calabrese e il succo 100% biologico con Rapa Rossa presentato da un’azienda abruzzese, accomunati dalla presenza di ingredienti naturali e dalla percezione salutistica, non sempre necessariamente esplicitata, ma espressa dal packaging. Tra i prodotti ‘solidi’, un’azienda laziale propone una pinsa con una formulazione studiata per offrire un profilo nutrizionale più salutare rispetto alla pinsa classica, grazie ad un basso contenuto di grassi e zuccheri e all’apporto proteico ottenuto con l’aggiunta di prodotti come la farina di pisello.

“Il mercato non ha bisogno di nuovi prodotti simili ai precedenti, ma di nuove logiche di prodotto, che favoriscano l’incontro tra mondi diversi”, afferma Riccardo Caravita, brand manager di Tuttofood. “Il consumatore moderno cerca una sintesi perfetta tra salute, esperienza, praticità e identità, orientando le proprie scelte verso modelli alimentari coerenti con i valori che considera fondamentali per il proprio futuro. E in questa edizione di Tuttofood troverà sicuramente molte risposte”.

In foto: Riccardo Caravita

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