New York (Usa) – La grande distribuzione americana tiene bene di fronte agli elementi di forte instabilità internazionale: è questo il dato centrale che emerge dalle analisi finanziarie del primo trimestre 2026. Mentre l’indice Standard & Poor’s 500 /che raggruppa le 500 aziende a maggiore capitalizzazione quotate sulle borse americane, coprendo circa l’80% del valore totale del mercato azionario Usa) ha registrato una contrazione del 5%, la peggiore dal 2022, i bilanci dei giganti del retail alimentare hanno mostrato una solidità operativa capace di trasformare il settore in un asset strategico prioritario.
I numeri confermano la forza dei fondamentali, a partire da Walmart, che ha archiviato il periodo con un incremento del 4,6% nelle vendite a parità di perimetro negli Stati Uniti e una spinta del 27% nel comparto e-commerce. Non meno rilevante la performance di Costco, che ha riportato un utile netto in crescita del 13,8% e un aumento dei ricavi totali del 9,1%. Anche Ahold Delhaize ha consolidato la sua posizione sul mercato statunitense, con vendite comparabili (escluso il carburante) in rialzo del 2,7%.
Il rafforzamento del comparto è evidente anche nelle manovre di rilancio e ristrutturazione. Target ha segnato un incremento del 23,8% nel proprio valore di mercato, puntando sulla nuova direzione operativa per invertire i precedenti cali nelle vendite. Ingles Markets, dal canto suo, ha registrato un balzo del 31,5%, beneficiando del recupero dei profitti post-uragano e della pressione degli investitori per la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Parallelamente, Kroger e Village Super Markets hanno segnato crescite rispettivamente del 16% e del 19,9%, con quest’ultima trainata in modo decisivo dai servizi digitali.
In un contesto segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dalle preoccupazioni per le forniture energetiche, l’efficienza della supply chain e la capacità di difesa dei margini sono diventate i veri discriminanti. Il mercato ha infatti isolato i casi di difficoltà operativa, come Grocery Outlet e Sprouts Farmers Markets, premiando invece i retailer capaci di integrare tecnologia e logistica per rispondere alla domanda di beni essenziali.