Arlington, Virginia (Usa) – La grande distribuzione statunitense sta lavorando alla riformulazione dei prodotti a private label per rispondere alla crescente attenzione dei consumatori verso ingredienti sani e con alti profili nutrizionali. È quanto emerge dal report ‘Food Industry Contributions to Health & Well-Being’ pubblicato a febbraio da FMI – The Food Industry Association. Secondo lo studio – cha coinvolto 30 aziende in rappresentanza di oltre 9mila punti vendita Usa – il 64% dei retailer è già impegnato nella riformulazione di prodotti a marchio del distributore. L’89% indica come priorità l’eliminazione di coloranti artificiali, seguita dalla rimozione di additivi sintetici (67%). Parallelamente cresce l’attenzione ai prodotti ‘better-for-you‘: il 72% dichiara di ridurre il sodio e il 61% gli zuccheri aggiunti, mentre il 72% arricchisce le referenze con proteine, fibre e ingredienti funzionali.
Le riformulazioni si accompagnano a una maggiore valorizzazione dei claim salutistici su packaging e scaffali. Tra i più diffusi: biologico, senza glutine, basso contenuto di sodio e alto contenuto proteico. Il report segnala inoltre che il 42% dei retailer evidenzia anche prodotti definiti ‘GLP-1 friendly’, cioè compatibili con le nuove esigenze nutrizionali legate all’uso dei farmaci per il controllo del peso.