Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: in ribasso latte e crema. Invariato il burro

Cremona – Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli di Assocaseari fanno il punto sulle dinamiche che hanno caratterizzato il mercato lattiero caseario nel corso dell’ultima settimana, con quotazioni deboli per latte spot e crema. Stabili i prezzi del burro, così come le quotazioni dei formaggi italiani. Di seguito il commento integrale:

· Sempre molto alta la raccolta di latte in tutta Europa. Deboli i prezzi del latte spot, offerto a 0,22 euro reso Nord Italia. Per il latte scremato, i venditori chiedono 0,10 euro reso nord-Italia. Notevole ribasso per la crema, offerta a 1.100 euro/tons consegnata. Sempre più grave la situazione in Italia.

· Sempre invariati i bollettini europei del burro, sia in Olanda che in Germania; ribasso di Francia che ora quota 2.450 euro/tons. Anche questa settimana, stoccate 3mila tons e siamo a quota 48.373 Tons dall’inizio dell’anno. Le offerte più basse sono per il burro Polacco quotato 2.340 euro reso Nord Italia. Se pensiamo che il prezzo d’intervento è di circa 2.210 euro/tons, è difficile pensare ad ulteriori grossi ribassi, malgrado le quotazioni della crema.

· L’ammasso pubblico di latte in polvere ha raggiunto la quota massima accettata di 109mila tons. Da questa settimana si potrà vendere con il sistema di aste al ribasso. Voci di mercato ritengono, però, che la Commissione accetterà offerte al prezzo normale per non gravare ulteriormente su un mercato già troppo depresso.

· Questa settimana sono state stoccate solo 96 tons di formaggio, tra Olanda e Francia. Dal 15 febbraio 2016, sono state stoccate in totale 27.935 tons, delle quali 20.713 tons in Italia. Il mercato del formaggio nella Ue resta molto debole, con quotazioni medie in diminuzione (gouda ed emmentaler) o stabili (cheddar ed edam). Bollettini italiani piuttosto stabili; leggero calo delle quotazioni del grana padano (-0,05 euro/Kg) nelle Borse Merci di Milano e Mantova. A Milano, sono diminuiti ancora i prezzi del pecorino romano (-0,10/-0,15 €/Kg).


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