Mercato alla produzione, trend settimanale: flessione congiunturale per le Dop

La settimana dal 16 al 22 aprile è ancora contrassegnata da una flessione congiunturale per i prodotti del comparto caseario. Anche i due formaggi grana a denominazione registrano nel corso dell’ultima ottava un andamento flessivo delle quotazioni e scambi calmi. Per il grana padano Dop sui centri di scambio di Milano Cremona e Mantova il calo di cinque centesimi riguarda la sola produzione 10 mesi, toccando su quest’ultima i 7,53 euro al chilo, mentre su Brescia e Piacenza le perdite hanno coinvolto tutte le varietà. Per il parmigiano reggiano Dop le diminuzioni dei listini si presentano di diversa entità a seconda dei centri di scambio. Sulla piazza di Modena i cali di 10 centesimi riguardano tutte le produzioni, mentre a Milano lo stagionato 12 mesi accusa arretramenti dei corsi fino a 15 centesimi al chilo, mentre il 24 mesi riesce a contenere le flessioni intorno ai cinque centesimi. Da segnalare, inoltre, come a fine settimana, in controtendenza rispetto all’andamento registrato nell’ultimo periodo, la borsa merci di Parma, pur con la segnalazione di scambi calmi, ha mantenuto confermati i prezzi rispetto ai precedenti valori. Dopo un lungo periodo di stabilità nelle quotazioni, vengono contagiati dai ribassi anche i prodotti della piana cuneese, Bra tenero Dop e raschera Dop, che palesano contrazioni nei listini pari a cinque centesimi rispetto ai precedenti corsi. Situazione analoga a Thiene, dove l’Asiago pressato e l’Asiago d’allevo tre mesi accusano ribassi di cinque centesimi rispetto alla precedente ottava. Fonte: Assocaseari


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