New York (Stati Uniti) – L’emergenza Coronavirus ha impattato in modo significativo sulle aziende americane. Molti, infatti, i retailer che hanno dichiarato bancarotta. Secondo i dati Epiq, società specializzata nei servizi legali, sono più di 3.600 le società che nel primo trimestre hanno portato i libri in tribunale per avviare le procedure di amministrazione controllata previste dal Chapter 11. Nel solo mese di giugno le aziende insolventi (abbigliamento, ristorazione, catene fast food, società energetiche, catene di grandi magazzini) sono state oltre 600, con un incremento del 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Coresight Research sostiene che i retailer americani che abbasseranno per sempre la saracinesca nel 2020 saranno tra i 20 e i 25mila. Gran parte delle chiusure, tra il 55% e il 60% avverrà nei centri commerciali. Le vendite online continueranno invece ad aumentare: gli analisti di eMarketer stimano un incremento dell’e-commerce del 18% quest’anno.
ESTERI
Allarme bancarotta in Usa: boom di società che hanno chiesto l’amministrazione controllata
RepartoGrafico2020-07-15T14:19:59+02:0015 Luglio 2020 - 10:05|Categorie: Mercato|Tag: amministrazione controllata, bancarotta, chapter 11|
Post correlati
Promozione agroalimentare Ue, l’Italia guida il fronte contro il taglio dei fondi 2027
14 Luglio 2026 - 11:04
Ue / Ipotesi di messa al bando per i prodotti dei territori occupati da Israele
14 Luglio 2026 - 10:53
Accordo Ue-Mercosur – Confindustria: pianificazione decisiva per la riduzione dei dazi
14 Luglio 2026 - 10:08
Fine Foods supera i 250 milioni di euro e punta su pharma, salute e benessere
13 Luglio 2026 - 11:38