Roma – È allo studio del governo l’introduzione di sistemi di restituzione con cauzione per gli imballaggi riutilizzabili (quindi non usa e getta) in plastica, vetro e metalli. E le aziende che li abbracceranno potranno ottenere premialità e incentivi economici. Lo riporta Il Sole 24 Ore, sulla base delle disposizioni contenute nel Decreto Semplificazioni, convertito in legge a fine luglio. Già largamente impiegato all’interno di diversi circuiti commerciali ‘ristretti’ – a cominciare dalle bottiglie d’acqua in vetro per il canale professionale – il sistema del vuoto a rendere potrebbe essere quindi adottato su larga scala e anche per materiali diversi dal vetro. Entro fine anno il ministro della Transizione ecologica Cingolani, insieme ai titolari del Mise, dovrà ascoltare gli operatori della filiera ed emanare il regolamento applicativo che fissa tempi, modi e obiettivi della misura. Oltre a entità della cauzione, il modo in cui verrà fatta pagare ai consumatori al momento dell’acquisto e come verrà loro restituita, “in modo da non creare distorsioni di mercato”. Un disegno di legge del parlamentare 5S Leonardo Salvatore avrebbe ipotizzato una cauzione di 10 centesimi a pezzo e sanzioni per chi non adotterà il sistema.
Torna il vuoto a rendere (1). Al vaglio del governo l’introduzione di sistemi commerciali ‘a cauzione’
federica2021-08-25T12:16:47+02:0024 Agosto 2021 - 15:41|Categorie: in evidenza, Tecnologie|Tag: bottiglie, cauzione, imballaggi riutilizzabili, metalli, packaging, plastica, vetro, vuoto a rendere|
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