Parma – Abituati ai 4 centesimi a seduta che hanno caratterizzato il periodo da ottobre a gennaio inoltrato, vedere a bollettino un semplice “-2” dà una sensazione di stabilità a cui non eravamo abituati. Il fatto poi che sui suini non Dop ci sia stata una concessione ancora più importante da parte dei macelli (solo 1,1 centesimi in meno), può significare che siamo un po’ più vicini del previsto al minimo annuo da noi ipotizzato settimana scorsa (leggi qui). Al momento, l’entità del deprezzamento del suino italiano dal 25 settembre a oggi è del 26,5% (58,3 centesimi) e i nuovi prezzi di riferimento sono 1,62 euro/kg per il pesante Dop, 1,56 euro/kg per il Dop inferiore ai 160 kg e 1,489 euro/kg per il non tutelato più costoso.
Cun 22 gennaio. Brusca frenata del calo, -2 centesimi i Dop (1,62 euro/kg) e -1,1 i non tutelati
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