Accordo Ue-India (2): siglata l’intesa. Cosa cambia per il nostro export agroalimentare

2026-01-27T12:34:53+01:0027 Gennaio 2026 - 12:01|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , , |

Roma – L’Unione europea e l’India hanno concluso oggi i negoziati per la sigla di un accordo di libero scambio che è già stato definito come il più grande e ambizioso mai concluso da entrambe le parti.

“L’Ue e l’India fanno la storia oggi, approfondendo il partenariato tra le più grandi democrazie del mondo. Abbiamo creato una zona di libero scambio di 2 miliardi di persone, con entrambe le parti destinate a guadagnare economicamente”, il commento di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

Si prevede che l’accordo raddoppierà le esportazioni di beni europei verso l’India entro il 2032, eliminando o riducendo le tariffe in valore del 96,6%, per un risparmio complessivo pari a circa 4 miliardi di euro all’anno.

Come riporta il sito della Commissione, l’accordo elimina o riduce le tariffe – che in media si attestano al 36% – sulle esportazioni di prodotti agroalimentari dell’Ue. Le tariffe indiane sull’olio d’oliva scenderanno dal 45% allo 0% in cinque anni, mentre i prodotti agricoli trasformati come pane e dolciumi vedranno eliminati dazi fino al 50%.

“I settori agricoli europei sensibili saranno pienamente protetti”, si legge, “in quanto prodotti come la carne bovina, la carne di pollo, il riso e lo zucchero sono esclusi dalla liberalizzazione nell’accordo. Tutte le importazioni indiane continueranno a rispettare le rigorose norme dell’Ue in materia di salute e sicurezza alimentare”.

Parallelamente, l’UE e l’India stanno attualmente negoziando un accordo separato sulle indicazioni geografiche (Ig) che eliminerà la concorrenza sleale sotto forma di imitazioni.

Fonte immagine: https://italy.representation.ec.europa.eu/

 

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