Questa volta il -2 centesimi con cui la Cun assesta il prezzo del suino italiano pesante Dop a 1,517 euro/kg sembra un rallentamento più reale di quello del 22 gennaio scorso, sommerso il giovedì successivo da un ritorno a un più cospicuo -3. D’altronde, i 68,6 centesimi persi dal prezzo di riferimento della suinicoltura italiana (-31,1% da fine settembre 2025) pesano sempre di più sulle spalle degli allevatori, che quest’estate erano riusciti a issarsi fino a 2,203 euro/kg. E inoltre i segnali di rimbalzo dati dai suini europei dovranno prima o poi imporre ai macelli italiani uno stop al deprezzamento, che rimane nettamente il più importante degli ultimi anni. Gli altri prezzi di riferimento sono 1,457 euro/kg per il Dop inferiore ai 160 kg e 1,405 euro/kg per il non tutelato più costoso.
Cun suino vivo: rallentamento reale del calo (-2 centesimi), pesante Dop 1,517 euro/kg
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