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Lollobrigida: “La qualità italiana resisterà alla crisi”

2026-03-20T11:52:29+01:0020 Marzo 2026 - 12:35|Categorie: Aperture del venerdì, in evidenza, Mercato|Tag: , , , , |

Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare spiega cosa sta facendo il governo per contrastare l’impatto della guerra del Golfo sul comparto agrifood.

Di Andrea Dusio

A margine della presentazione di Tuttofood, il 17 marzo, abbiamo intervistato il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, soffermandoci sui punti caldi del settore agrifood, a partire dalla crisi del Golfo e dalla questione dei costi dell’energia.

Alla luce del contesto internazionale così turbolento, questa edizione di Tuttofood che significato assume?

Tuttofood è un evento consolidato, che ben rappresenta un sistema produttivo com’è il nostro, basato sulla qualità dell’offerta. Proprio fondandosi sulla qualità riesce a resistere anche in momenti critici come quello che viviamo. L’export è cresciuto per l’interesse che c’è sempre stato per la qualità italiana. Il riconoscimento dell’Unesco alla nostra cucina rappresenta, in questo senso, un ulteriore salto di qualità dell’attenzione rispetto al nostro modello produttivo, al modello di relazione molto attenta tra il territorio, le produzioni, la sicurezza alimentare. Il nostro export arriva a 72,4 miliardi di euro: una cifra record mai raggiunta prima. Ed è evidente che questo è reso possibile anche da eventi come Tuttofood, una vera e propria vetrina per i buyer di tutto il pianeta.

Cosa state facendo per contrastare gli episodi di speculazione segnalati dalle associazioni di settore?

Abbiamo lavorato in questi giorni con i ministeri competenti e con la Guardia di finanza per evitare eventi speculativi che riteniamo gravissimi. Devo dire però che il governo è stato particolarmente attento al sistema produttivo agricolo, anche in materia energetica. Siamo l’unico governo europeo che ha garantito un miliardo di euro per il sostegno all’acquisto di carburante agricolo. Solo in Italia esiste questa possibilità di tagliare il costo del carburante in maniera significativa, aiutando così le aziende.

State adottando anche misure strutturali per contenere in futuro i costi energetici del primo settore?

In questi giorni c’è un bando aperto di 830 milioni di euro, che permette alle aziende di installare pannelli agrivoltaici. Sarà così possibile produrre energia solare riducendo i costi energetici per le aziende agricole: è un bando che arriva dopo un altro analogo che ha permesso di finanziare 24mila aziende, coprendo il fabbisogno energetico del 30% rispetto a quanto consumato nel settore agricolo. Ci siamo mossi quindi con una visione strategica, intervenendo sia sugli idrocarburi sia sulla possibilità delle aziende di sviluppare una riduzione dei loro costi. Questo intervento complessivamente permetterà un risparmio in 20 anni di 11 miliardi di euro sull’energia. Crediamo che questo bando possa essere ulteriormente ampliato, visto anche il feedback avuto. In pochi giorni sono infatti più di 7mila le domande di nuove installazioni.

L’Italia sta accelerando per quanto riguarda i pagamenti della Pac grazie ad Agea. Però emergono ancora notizie di truffe. Cosa serve per sanare la situazione?

Con il nostro governo c’è stato un salto di qualità, non solo in termini di pagamenti. Agea ora è vista come un punto di riferimento e non più come un problema. Non sono solo i dati relativi ai pagamenti a dirlo, ma anche le richieste che ci giungono da altri Paesi. In Grecia l’agenzia locale è stata sciolta, e le autorità chiedono aiuto proprio ad Agea. Che, non dimentichiamolo, è stata individuata come l’agenzia europea che potrà aiutare l’Ucraina a organizzare una forma di pagamento corretta. Detto questo, abbiamo organizzato una cabina di regia tra le forze dell’ordine per implementare ancora più controlli, perché dobbiamo garantire gli imprenditori seri e gli agricoltori che devono ricevere in tempi giusti le spettanze economiche derivanti dalla Pac. Evitando che dei criminali approfittino di questi fondi. Le indagini aperte sono tante, ma anche i risultati già acquisiti sono molti, con un recupero sostanzioso di risorse che torneranno agli agricoltori.

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