Eurospin chiede ai fornitori un “contributo economico del 3%” / 6. La catena precisa: “La revisione prezzi è su base volontaria”

2026-04-14T09:55:48+02:0014 Aprile 2026 - 09:55|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , , , , , |

Di Angelo Frigerio

San Martino Buon Albergo (Vr) – Con una precisazione, “a integrazione e parziale rettifica”, del 23 marzo [data della nostra prima pubblicazione degli articoli sulla vicenda, ndr], Eurospin spiega il senso della prima lettera inviata ai fornitori (leggi qui). Non si tratta di una imposizione ma: “La revisione del prezzo di acquisto è su base volontaria e può essere eventualmente applicata in modo differenziato a seconda dei prodotti da voi forniti”. Un deciso dietrofront rispetto alla prima comunicazione ai fornitori in cui si chiedeva: “Un tempestivo e concreto intervento di revisione delle condizioni economiche, finalizzato a contenere l’erosione della marginalità e a sostenere l’obiettivo condiviso di stabilizzare le performance di vendita, già messe sotto pressione dall’andamento non brillante del primo trimestre 2026”. Nel frattempo, fonti solitamente bene informate segnalano che si è svolta, nei giorni scorsi, l’ispezione, a cura dell’Icqrf, presso la sede di Eurospin per verificare se la lettera in questione possa essere considerata o meno “pratica sleale”. 

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