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Cina / Il ministero dell’Agricoltura chiede al settore suinicolo di ridurre la produzione per stabilizzare il mercato

2026-04-20T08:41:48+02:0020 Aprile 2026 - 08:41|Categorie: Carni, in evidenza, Salumi|Tag: , , , |

Pechino (Cina) – Il ministro dell’Agricoltura cinese, Han Jun, ha invitato il settore suinicolo a rispettare gli obiettivi di riduzione della capacità produttiva, riportando il numero di scrofe da riproduzione entro livelli considerati sostenibili. L’appello arriva in una fase critica per il comparto, alle prese con prezzi dei suini ancora depressi e con uno squilibrio tra domanda e offerta.

Nel corso di un incontro con i rappresentanti dell’industria, si legge su Reuters, Han ha ribadito la necessità di coordinare meglio la regolazione della capacità produttiva e di accelerare la modernizzazione del settore, così da attenuare la forte volatilità ciclica che da tempo caratterizza il mercato.

Secondo gli esperti citati dal ministero, i prezzi restano bassi a causa dell’elevata capacità produttiva e di un aumento dell’offerta alimentato dall’inerzia del sistema. Dopo aver toccato il 13 aprile il minimo storico di 9.000 yuan (1.320 dollari) per tonnellata sul mercato futures di Dalian, i prezzi sono risaliti il 17 aprile a 11.295 yuan (circa 1.657 dollari) per tonnellata, spinti dai timori per possibili riduzioni dell’offerta legate a focolai di afta epizootica nel Nord-Ovest del Paese.

Il ministero ha chiesto alle grandi aziende di dare l’esempio, evitando espansioni indiscriminate e contribuendo al riassorbimento dell’eccesso di capacità. Tra le misure indicate figurano l’abbattimento accelerato delle scrofe anziane e poco produttive e dei lattonzoli deboli. Parallelamente, Pechino punta su innovazione genetica, mangimi a basso contenuto proteico, digitalizzazione e maggiore standardizzazione degli allevamenti.

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