La spesa per la ristorazione crescerà del 3% in Europa e negli Usa. L’analisi di Circana

2026-04-21T14:58:58+02:0021 Aprile 2026 - 14:58|Categorie: Mercato|Tag: , , , |

Milano – La ristorazione globale è destinata a una continua espansione: secondo le ultime analisi di Circana, spiega una nota, si prevede che la spesa totale tra Stati Uniti ed Europa crescerà del 3% nel 2026. Consolidando il proprio ruolo di motore di crescita per produttori, distributori e operatori, il mercato della ristorazione sta vivendo cambiamenti strutturali ed evoluzioni nei comportamenti d’acquisto.

In occasione della fiera Alimentaria, Edurne Uranga (VP Foodservice Europe di Circana) e David Portalatin (VP & Chief Advisor, Consumer Goods & Foodservice Insights) hanno affrontato la storica convinzione del settore secondo cui gli sviluppi del mercato statunitense si riflettano nel tempo anche in Europa. Uranga ha commentato: “La realtà è più complessa. I due mercati condividono dinamiche comuni, in particolare la progressiva sfumatura dei confini tra i canali man mano che emergono nuovi punti di contatto per intercettare le occasioni di consumo immediato, ma divergono su importanti aspetti strutturali”.

In particolare, come ha sottolineato Uranga, negli Stati Uniti i negozi di prossimità sono in prima linea nella diffusione di piatti pronti al consumo, mentre in Europa sono i supermercati e gli ipermercati ad accelerare lo sviluppo di queste soluzioni. Il consumo sul posto sta recuperando terreno negli Stati Uniti a scapito del delivery, mentre il consumo fuori casa continua a espandersi in Europa (oggi è il 45% della spesa totale della ristorazione, contro il 75% degli Usa). Altro punto nodale è il ruolo delle catene: un segmento che domina il mercato statunitense (78%), mentre è meno presente in Europa (45%). La penetrazione delle catene nel Vecchio Continente, sempre secondo il report, è ancora significativamente inferiore, con ampi margini di espansione.

Una tendenza comune a entrambe le aree riguarda le aspettative dei consumatori, che si sono spostate oltre il semplice costo per essere sempre più legate all’esperienza.

Fra i trend individuati da Circana c’è la crescita costante del consumo di bevande. In Italia, il 15% delle visite nella ristorazione (rispetto al 14% della media europea) riguarda il solo consumo di bevande, valore che si confronta con l’impennata delle visite ‘beverage-only’ (45%) registrata negli Stati Uniti. Uranga ha commentato: “Guardando al futuro, la prossima grande ondata di questa Liquid Revolution sarà l’arrivo delle bibite moderne in Europa. Si tratta di bevande rinfrescanti con benefici funzionali, come contenuto di magnesio o zinco, o proprietà legate all’energia, alla concentrazione e al benessere, in linea con l’evoluzione delle motivazioni legate alla salute e allo stile di vita”.

Lo studio rivela poi una crescita continua di momenti come brunch e aperitivo, in un contesto in cui il consumo non è più legato ai pasti classici come pranzo e cena, ma si inserisce in uno scenario di flessibilità generalizzata.

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