Verona – Via libera dal Consiglio nazionale di Unione italiana vini (Uiv), riunito oggi presso Cantina Rocca Sveva a Soave (Vr), al pacchetto di proposte sul contenimento produttivo in vista della prossima vendemmia.
Tra gli interventi più urgenti figurano lo stop temporaneo alle nuove autorizzazioni all’impianto e la riduzione delle rese produttive – anche per i vini dop e Igp –, nonché l’aggiornamento dei disciplinari di produzione e la revisione dei limiti di resa per i vini generici. Secondo i dati dell’Osservatorio Uiv, ad aprile le cantine italiane hanno registrato un aumento delle giacenze pari al +7,6% sul pari periodo 2025, con i prezzi dello sfuso delle principali Dop-Igp in calo del 7%.
Il documento esclude piani generalizzati di estirpo dei vigneti, definiti “inefficaci e penalizzanti soprattutto per le aree collinari e montane”. In una prospettiva di medio-lungo termine, si sollecita l’elaborazione di un piano strategico nazionale per i prossimi 5-10 anni, finalizzato ad adeguare la produzione alla domanda reale.
“Il programma discusso rappresenta un primo passo importante per una riforma sempre più indifferibile del nostro comparto, impegno che crediamo si possa allargare all’intero tavolo di filiera”, afferma il presidente di Uiv, Lamberto Frescobaldi. “Apprezziamo il senso di responsabilità già dimostrato da diversi Consorzi che, in questi giorni, stanno lavorando al contenimento delle rese. Tra questi è esemplare il caso del Franciacorta, che ha chiesto e ottenuto da Masaf di limitare le autorizzazioni all’impianto in tutto l’areale”.